Capodanno senza Vigili Urbani. Ormai è una tradizione

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Si riapre l’ incubo vigili urbani a Capodanno. Già lo scorso anno il Sindaco Ignazio Marino rimase vittima dell’ assenteismo della polizia locale romana. Quest’ anno, nulla sembra cambiare con il tecnico e algido Tronca. I vigili, a Capodanno, non vogliono lavorare!

Polizia Locale Roma a Capodanno

Niente vigili a Capodanno. La città è di nuovo orfana della polizia locale.

Tra i tanti fatti che hanno massacrato la vita politica di Marino, ci fu anche il grande Capodanno senza polizia locale. In un momento in cui Roma vive un grande evento di piazza, con migliaia di romani e di turisti ad affollare ogni angolo della città, il corpo dei vigili urbani – ora polizia locale – si assentò i massa. E quest’ anno pare che il fenomeno si ripeterà.

Il motivo della scarsa partecipazione dei vigili urbani fu il salario accessorio utile a retribuire gli straordinari, giudicato assolutamente insufficiente. Marino provò a risolvere la situazione imponendo un nuovo contratto alla polizia, inquadrata a tutt’oggi tra i dipendenti dell’ amministrazione locale. Un contratto che però non ha fatto felici le associazioni di categoria, ancora oggi sul piede di guerra.

Oggi, con l’ arrivo di Troca, ci troviamo nella stessa identica situazione. Le adesioni per il non facile turno del 31 dicembre sono scarsissime e Roma si prepara ad un nuovo Capodanno all’ insegna dell’ insicurezza.

Capodanno: lavoreranno in 100 su 6000

Roma rischia la paralisi. A difendere però il punto di vista dei lavoratori della polizia municipale ci pensa il delegato Cisl Giancarlo Cosentino che a Giornalettismo tuona contro l’ amministrazione locale colpevole di un trattamento economico fuori legge. Secondo i sindacati, il corpo della polizia municipale è chiamato a svolgere molti compiti straordinari nel futuro prossimo. Oltre il Capodanno, c’ è la grande sfida del Giubileo (per qualcuno l’ Expo in salsa romana) e se già con l’ arrivo del Prefetto Troca si è rievocato il leggendario modello Milano, non resta che partire da lì. Dai dipendenti pubblici della città. Dal loro insano rapporto con l’ amministrazione, ha origine il degrado e la sciatteria con la quale la Città Eterna è da tempo governata.

A noi non resta che sperare che nonostante le scaramucce tra enti locali e sindacati, il tutto si svolgerà al meglio, facendo leva anche sul senso di responsabilità e sul genuino amore per la città, da parte di lavoratori e politici.

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