I botti di Capodanno. La storia di questa tradizione antica

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I botti di Capodanno hanno un’ antica tradizione. Una storia lunga, fatta di antichi riti, paure e fantasmi. Hanno una loro dignità i botti di capodanno. Anche se oggi tutto si è perso e sono rimasti fastidiosi rumori e pericolosissimi oggetti esplosivi.

Botti di CapodannoOggetti inutili. Perché purtroppo ogni anno assistiamo alla gara a chi la fa più grossa. Fuochi e giochi pirotecnici si sono trasformati in petardi e bombe. Una gara al rumore. Al frastuono. Fortuna che il malcostume di questi botti sia stato ben combattuto dalle autorità competenti. Dal legislatore, per il quale moltissimi dei botti che girano nel periodo di Natale e Capodanno sono assolutamente vietati e per i Sindaci, che da tutte le parti politiche cercano di porre fine a questa infelice abitudine a colpi di ordinanza.

Un malcostume oggi eppure i botti hanno la loro dignità che affonda le radici nella storia. Se ora i botti di Capodanno sono causa di incidenti, ferite gravi e, in alcuni drammatici casi, di morte, nella storia i botti hanno illuminato le notti dei nostri avi.

Quando ancora la notte, il cuore della notte, durante la quale l’ anno nuovo di soppiatto arriva, era buia e misteriosa. Spaventosa. In quell’ epoca, poi non così lontana, i botti servivano ad accendere e fare rumore, a creare luce e superare ataviche paure.

Il rumore che serviva a rompere. Sfasciare il passato ed accogliere, con giubilo, il futuro divenuto presente.

Era molto sentita a Roma l’ usanza di buttare vecchi oggetti dalla finestra, atto considerato di buon auspicio, proprio nell’ epoca nella quale si possedeva meno e si conservava e riciclava meglio.

Lanciare cocci a mezzanotte e scoppiare botti avevano quindi un po’ lo stesso significato: quello di allontanare gli spiriti maligni, le forze negative e accogliere con l’ allegria il nuovo anno.

Ora certo, questa antica usanza è divenuto un fenomeno di semplice maleducazione. Le nostre città sono illuminate tutto l’ anno e le nostre piazze, soprattutto la notte del 31 dicembre non hanno certo bisogno dei botti. Ormai divenuti semplice e pericoloso rumore. Preferiamo però accogliere lo spirito che ci viene dall’ antichità. Lo sforzo di cancellare cattivi ricordi, brutte esperienze, aprendoci con spirito rinnovato al futuro.

Capodanno a Roma

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