A Capodanno tutti in B&B! Ma quali sono le norme che regolano i bed and breakfast?

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Capodanno è il vero paradiso per i bed and breakfast di Roma. Strutture ricettive a gestione familiare che consentono di risparmiare sui propri soggiorni capitolini. A Roma ce ne sono davvero migliaia, più che in tutta l’ Irlanda, storica patria del B&B. Ma vediamo quali sono le norme che regolano, a Roma, questo importante e ricco settore.

Norme Bed and Breakfast Roma

Il Capodanno lo vogliono passare tutti in bed and breakfast. Sono comodi, friendly, spesso non hanno nulla da invidiare agli hotel e costano poco. Ma vediamo quali sono le norme che regolano questo mercato, proprio qui a Roma.

B&B a Roma. Le norme che regolamentano il settore

A Roma sono molti i B&B che aprono ogni settimana. Partendo dalle regole base fino ad arrivare ad i documenti necessari per gestirne uno, andiamo a capire meglio quali sono le normative che regolamentano il settore dei B&B nella Capitale. Va specificato che esistono anche altre innumerevoli forme di ricettività extra-alberghiera. Ci sono le pensioni, gli affittacamere, gli ostelli e i residence per soggiorni più lunghi. La dicitura stessa del B&B, poi, è utilizzata in effetti anche da strutture che sono invece inquadrate come classici hotel, perché denota comunque un’ offerta senza troppi fronzoli e relativamente a basso prezzo. Poi c’ è tutto il discorso, molto forte a Roma e molto intenso, purtroppo, proprio nel periodo di Capodanno, dei bed and breakfast abusivi. Ma di questi non vogliamo neanche parlare. Quindi, andiamo avanti…

Le regole base di un B&B a Roma

La prima cosa da sapere sui bed and breakfast, è che non sono considerati dei lavori a tutti gli effetti. Quindi, se vogliamo aprirne uno o se lo stiamo gestendo non serve aprire la Partita Iva e non è necessario iscriversi alla Camera di Commercio. E’ obbligatorio però, che l’attività non sia esercitata per almeno tre mesi all’anno (anche non consecutivi). Inoltre, per gli ospiti si possono dare in affitto al massimo tre camere per un totale di 6 posti letto. Se invece vogliamo far diventare il nostro B&B un vero e proprio lavoro, dovremo aprire Partita Iva e considerarlo a tutti gli effetti un’attività lavorativa come affittacamere.

Normative

Partiamo dalle camere. Come detto possono essere al massimo tre, e avere una superficie minima di 8 mq per una persona. Se invece, gli ospiti sono due, la superficie minima è di 24 mq mentre per tre è di 20 mq. Esse dovranno essere fornite di: letto singolo o matrimoniale, comodino, lampada, sedie, armadio, specchio, prese elettriche e di un cestino. Per quanto riguarda il bagno, dovrà avere: bidet, lavabo, vasca o doccia, prese di corrente e chiamata di allarme. Infine, il bagno potrà essere privato ad uso del cliente o condiviso a seconda della tipologia di casa.

Documentazione

Va ricordato anche, che se la casa in cui abitiamo è in affitto per poter svolgere l’attività di B&B dovremo sottoscrive con il proprietario dell’immobile un “Atto di Assenso“, per poter avviare o gestire il nostro bed and breakfast. Ovviamente, gli impianti di luce, acqua e gas dovranno essere a norma di legge. Dopo aver fatto questo potremo inviare la domanda al Comune di Roma, anche per via telematica scaricando il modulo dal sito bedandbreakfast-roma.org o tramite il sito del Comune. Dopo aver indicato tutti i relativi dati, come le tariffe, il periodo di chiusura dovremo presentare anche della documentazione. I documenti necessari sono: la Planimetria dell’appartamento, l’atto di compravendita, il Certificato di Residenza e la fotocopia di un nostro documento d’identità. Infine dopo qualche settimane un ispettore, verrà a controllare di persona l’appartamento che sarà adibito a B&B per decidere se accettare o meno la vostra richiesta.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail