Capodanno 2016 a Rebibbia, Laurentina, Battistini e Anagnina

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La cosa che più risalta, quella che appare più strana di questo progetto è il fatto che a partorirlo sia stato un Sindaco e una Giunta, almeno al momento nel quale scriviamo, dimissionari e sfiduciati dalla loro stessa maggioranza. Una tempesta politica che non sembra impensierire Marino, deciso a portare avanti i suoi ultimi atti. E l’ ultimo capitolo (forse) della sua leadership, sarà la rivoluzione del Capodanno romano. Ecco come.

Capodanno a RomaUn sovvertimento della geografia della Capitale, abituata ad ospitare i grandi eventi nel centro storico. Non proprio una cattiva abitudine della Città Eterna a dire il vero. Perché così è, un po’ in tutta Europa. E se apparirebbe scontato radunare il popolo romano nelle vie del centro storico, al veglione dell’ ultimo dell’ anno, così non sarà. Il centro, si sposterà nelle periferie. Nei quattro punti cardinali che costruiscono la piccola e insufficiente rete della metro di Roma. Rebibbia, Battistini, Anagnina, Laurentina. In ordine sparso, i quattro capolinea delle metro A e B.

Quattro punti periferici che con Marino saranno quest’ anno elevati a ombelico della Caput Mundi.

Concerti, musica, spettacoli, installazioni artistiche e video. A partire dal pomeriggio fino alle 2 di notte, dove, questo è certo, spostarsi è semplice e confortevole.

E’ lo strano Capodanno firmato Marino. Quasi un suo testamento politico. Un suo lascito. L’ idea che la valorizzazione delle periferie romane, quelle che lo hanno anche torchiato e incalzato con proteste e sommosse, debbano essere promosse (e imposte) come luogo di vita e di scambio.

Un’ idea basata su solidi principi ma che per molti romani, sembra caduta violentemente dall’ alto. Una forzatura, secondo qualcuno.

Il Capodanno 2016 a Rebibbia, Battistini, Laurentina e Anagnina

Sostituiranno in parte, o del tutto, gli spettacoli del centro storico di Roma. Una grande innovazione, su questo non c’ è alcun dubbio, al format solito che Roma ha adottato negli ultimi anni. Tutto si concentrerà sui terminali delle due linee metrò. E lì, in quelle aree spesso sofferenti della città, cadranno a pioggia i soldi dei romani. 300mila euro, che Marino ha destinato agli eventi.

Il Sindaco, che a questo progetto pare tenere con un affetto particolare, ha dichiarato poche ore fa:

“Un capodanno straordinario, un appuntamento che guarda alle aree più lontane della città e al loro protagonismo culturale. Quest’anno per i romani l’appuntamento del 31 dicembre sarà nelle quattro aree che si trovano ai quattro punti di partenza delle metropolitane A e B, che ospiteranno concerti, spettacoli, iniziative. E’ una novità che abbiamo promosso, finanziando con un bando da 300 mila euro quanti porteranno idee e proposte innovative capaci di raccogliere un grande numero di persone. Il nostro impegno per la cultura, anche fuori dai luoghi tradizionali del centro, è sempre stato grande: penso alla street art, di cui Roma è tra le capitali più amate e visitate, come al rilancio di aree archeologiche collocate nelle aree più lontane della città. Sarà un Capodanno nuovo, che cambierà molte abitudini e che è destinato ad essere ricordato e a fare tendenza”.

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